razzano1Torno a scrivere sul mio blog e lo faccio perchè sia giunto il momento di dire, a chiare lettere, qual è il mio pensiero rispetto ad una situazione politica che mi lascia incredulo. Chi mi conosce sa che non so fingere e, sopratutto, non ho bisogno di tattiche particolari per far esistere il mio modo di essere. Leggo, ascolto, mi confronto quotidianamente con persone che mi hanno accompagnato nel percorso della mia campagna elettorale e devo dire che noto, in alcuni in particolare, una mancanza di volontà nel difendere alcune scelte che hanno visto, me in primis, assumersi una responsabilità. Quando si fa una scelta la si fa perchè si è convinti di farla, a volta viene fatta a malincuore, a volte per convenienza, ma la si rispetta sempre. A Maddaloni siamo arrivati al punto che anche se piove la colpa è mia. Certo, sarà anche un nuovo sport facile da praticare, ma quando ad indossare le divise dei giocatori sono coloro che hanno fatto di tutto per mandare a casa non solo De Filippo, ma anche me, allora penso che in questa città una parte di classe dirigente, attivamente impegnata in politica, ha bisogno urgente di cure mediche. Sono afflitti da una patologia particolare che richiede assistenza permanente. Quando sono stato sconfitto al ballottaggio, ho fin da subito detto a chiare lettere che non mi sarei ricandidato. Chiunque al mio posto avrebbe detto che una seconda possibilità non si nega a nessuno o avrebbe fatto di tutto per avere una rivincita. Invece, con tanta umiltà, ho pensato che fosse opportuno fare un passo indietro, non si è sempre utili per tutte le stagioni. Non resterò a casa a guardare, la fiducia che mi hanno dato in tanti va rispettata e, con gli amici delle liste civiche che mi accompagneranno in questo nuovo viaggio, bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare nel comunicare ai cittadini chi veramente opera, senza interessi, per il bene della città e chi scende in campo solo per barattare qualche fabbisogno personale. Ci sarà tempo, modo e luogo per spiegare dettagliatamente chi sono i personaggetti, per dirla alla De Luca, che operano fingendosi perbenisti o che sono cultori di una verità che non esiste. La falsità e l’invidia sono da sempre il male di Maddaloni. Meglio sbagliare con le proprie idee che essere subalterno al nulla.

19/12/2017    Peppe Razzano